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29/04/09

«Scrivi, ti prego. Due righe sole, almeno, anche se l'animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi».



A 24 anni sono andato dall'altra parte della Terra per scrivere, l'ho fatto imbrigliando i miei sogni prendendoli per le corna. Sono tornato tre mesi dopo e ho ritrovato mio padre reduce da quella che sembrava una semplice ma perniciosa polmonite.

Ho ricominciato a macinare le ultime materie, tutte le storie aggiunte alla fine di un calvario accademico per aver le carte in regola per l'abilitazione all'insegnamento. Sostengo tutti e cinque esami in quattro mesi, arginando un incombente depressione. Alla fine cedo. Il giorno della discussione di laurea quel relatore che credevo amico e maestro decide bene di lavarsi le mani, come aveva fatto il suo illustre collega con la mia migliore amica sei mesi prima.

Capita anche questo: prima ti spingono a coltivar autostima e libertà di giudizio, quella stessa che loro per arrivar dove sono hanno sacrificato. E poi ti sferrano la pugnalata dove fa più male, su quel pezzo di carne in cui l'hai lasciati aggrappare.
Lui che si vantava d'aver messo sul tergicristalli multe-poesie nelle auto in sosta, o sempre pronto a guidar una ruspa per tirar giù quella facoltà orrida e rosa salmone che gli enfia il conto in banca.
Parentesi chiusa. Resto solo, con le spalle al muro. E ad agosto mentre ripassavo sistematicamente tutta la storia e la filosofia, scopro che la scuola per la specializzazione all'insegnamento non sarebbe partita per non creare altro precariato.

Chi non ha provato mai la vera depressione può pure smettere di leggere che non capirà mai che cosa significa trovarsi terrorizzato dalla mitragliata di possibilità che la vita t'offre. Tutte decisioni che devi prendere senza tentennare, solo che aver già scelto con leggerezza una volta t'ha portato a ritornare sui tuoi passi, con una mano davanti e una sul didietro.

28/04/09

se non credi più a nessuno / niente crede neanche a te



Sono le cose più micragnose e insignificanti che impari ad apprezzare quando tutto cambia: le zuffe sul far della sera per chi vuol vedere Blob e chi le scazzottate irreali del vecchio barbarossa Walker Texas Ranger.

Scivolano giornate immutate a far la spola da casa sino a quella stanza, illudendosi che domani andrà meglio, che magari è l'ultimo prelievo, l'ultimo esame, l'ultima indagine coordinata tra vari reparti.

E l'indomani ricomincia, sembrano lontane anni luce le mattine passate al Comando dei vigili a timbrare e dattilografare le prime stentate narrazioni. Ere geologiche da quelle mattine di pace a divorar pizzette senza preoccuparsi di rotolini e maniglioni dell'amore. A ridere di gusto per battute vecchie come stegosauri...
Ma la vita continua...

08/03/08

110 molta infamia e nessuna lode

Succede anche questo.

A non voler parlare del linguaggio degli scimmioni e dei neuroni specchio che tanto stanno a cuore  a quattro parrucconi incatenati alle loro sedie.

Basta un prof che non conosce e non vuole conoscere l'argomento per azzoppare un lavoro nato alla fine di un calvario lungo 47 materie.

Che dire? Addio brutta facoltà rosa salmone, fottiti l'anima di qualcun altro che con me hai chiuso. Divertiti coi sogni di quelli che ancora credono ai tuoi sette piani di disillusioni.

Auguro a tutti di svegliarsi prima di arrivare a 26 anni, con tante cicatrici sul cuore e sul culo.

29/11/07

Non lasciamoci turbare dal futuro


porte di MARCO MARINCOLA



6 ...quanti, già celebratissimi, sono ormai consegnati all'oblio; e quanti, che li avevano celebrati, da tempo sono scomparsi.


7 Non vergognarti di ricevere aiuto: il compito che ti attende, infatti, è di fare il tuo dovere come un soldato che combatte sulle mura. E allora? E se tu, azzoppato, non fossi in grado di salire da solo sugli spalti, e ci riuscissi invece con l'aiuto di un altro?

8 Non lasciarti turbare dal futuro: ci arriverai, se dovrai arrivarci, con la stessa ragione che ora usi per il presente.
Marco Aurelio, Pensieri, libro VII

30/04/07

La saggezza del landarolo

... il prossimo treno passerà presto...

e se non dovesse passare, te lo costruirai da solo (come Leonardo Da Vinci in Non ci resta  che piangere).

Un abbraccio,



Guido


Per fortuna in questa vita ci sono gli Amici...



:-)

28/04/07

Ritorno in Sicilia

Conclusasi l'esperienza in Sud America, ritorno in Sicilia.

BombaSicilia cresce e si rafforza indipendentemente da me che cerco il mio posto nel mondo.

E la speranza mi accompagna sempre...

22/03/07

Gli anni gracidanti (quando ancora il modem andava a carbone)

Picciotte care e picciotti cari,

dicevano che il mare non ha memoria, internet che sempre si naviga invece ce l'ha da elefante...



Tutta la mia vita - la nostra? - è ormai digitalizza, quoto completamente quanto affermato da Paolo Graziani qualche post fa, Paolo, tra l'altro l'ho "conosciuto" grazie a Google dopo che m'ha rintracciato per una citazione fatta nella mia tesi su Paul Celan.



Vorrei che non fosse così ma ci sono ancora on line quello che fu il glorioso caffè dicotomico, la mia faccia da beota con i basettoni, tutte le minchiatelle letterarie scritte negli anni gracidanti del modem a 56K, il primo sito decente, risalente ai tempi in cui Animal House era la mia bibbia. E ora almeno c'è anche quello della momentanea e caduca maturità (per le malelingue, nella foto ero ancora a dieta, ora sono almeno sette chili meno...)



R4!




C'è anche qualcosa di buono, la mia vecchia R4, mai dimenticata.

Non s'offenda la mia Ford Fiesta grigiometalizzata che m'aspetta in Sicilia ma quella era una Signora macchina, veleggiava in curva, aveva il cambio a coda di bue ma era mia, mia, mia.

Era nata praticamente con me, mio padre l'aveva comprata quando ero ancora nella pancia di mia madre...



Grazie, Internet...

¡Muy cansado! Meno male che c'è Alex Fringberger

Picciotte care e picciotti cari,

che giornata... sono esausto. 

Manco la solita passeggiata mattutina di due chilometri nella stupenda Città vecchia di Montevideo mi ha svegliato, nada de nada.

Ieri due belle intervistone per Gente d'Italia che ripubblichero' qui domani, perfino un piccolo scoop di cui non vi dico altro per non rovinarvi la sopresa.




  • Non conoscete ancora Alex Fringberger? Vi dico solo che Giulio "eclettico" Mozzi l'ha definito «un mito letterario del nostro tempo». Rimediate subito: leggete la bella lettura di Cletus dello straordinario "la storia sociale delle mongolfiere" su Sinestetica.net e l'apposita sezione della Bottega di Lettura di cui anch'io faccio immeritatamente parte



  • Intanto ho rifatto l'affacciata del blog di Guido, con Shiva che fa capolino da ogni post.

    Andate e fate sapere al landarolo che ne pensate. Che per ora è senza casa e soprattutto senza adsl. Se vedete sotto i ponti un capellone barbuto che invoca almeno mezz'ora di connessione è lui, Guido il "Landarolo".



  • Lavorare sul codice dei template di Pannasmontata - lasciando sempre i meritatissimi credits - è sempre bellissimo, sono scritti benissimo!



  • Intanto segnalo due nuovi redattori bombasiciliani: Enea Sperandeo e Anna Fiorillo, cliccate sui nomi per conoscerli. Sono entrambi uno spasso.



  • Procede quindi il restyling generale dei blog personali dei redattori di BS, iniziato con Gancitanerie, proseguito con questo "Pintacudate beta 2.0" e ora la Landa, sotto a chi tocca.


20/02/07

Viaggio a Montevideo

tonino periodistaDal 26 gennaio è partito il nuovo dorso dedicato all'America latina del quotidiano per gli italiani nel mondo Gente d’Italia, diretto da Mimmo Porpiglia.



Due pagine al giorno - informano dalla redazione del quotidiano - dirette esclusivamente alle comunità italiane residenti in Uruguay, Cile, Argentina e Brasile. Con inchieste, cronache, racconti e dibattiti riferiti a quest’area, tanto vasta quanto significativa per la diaspora tricolore, in precedenza negletta.







“E’ uno sforzo notevole per noi – spiega l’editore-direttore Mimmo Porpiglia – ma dopo due anni di presenza in quest’area del globo a grande presenza italiana ci siamo resi conto che dobbiamo essere ancora più incisivi sul territorio.


Non solo con l’informazione cosiddetta “di ritorno”, ma anche su quella “locale”. Sulla politica, sull’economia, sulla cronaca e sulla vita delle comunità italiane che vivono e lavorano in america latina. Cercando di focalizzare problemi e vita degli italiani e figli d’italiani, scegliendo la strada dell’approfondimento tematico, inquadrando e spiegando le novità della politica come dello sport, del costume come degli spettacoli, della cultura come dei piaceri della vita. Con l’obiettivo di fare anche grande cronaca. Non solo cronaca comunitaria”.



Due pagine al giorno con un filo diretto con i lettori che potranno chiamare in redazione al

(598) 2 916 08 15. Dalle 16 alle 18.


Per ogni segnalazione è stata attivata anche un’apposita casella e-mail: genteditaliauruguay@gmail.com


(dal bollettino Inform)



24/07/06

Vinicio e un'estate senza pretese

Venerdì sono qui.  E poi fatalmente le cinque storie e la tesi mi conduranno alla fine dell'estate.

20/07/06

Anche le Kukuzze si maritano

Ieri gli altri due soci fondatori delle Kukuzze si sono sposati. G1ga e lilu era abbaglianti, belli come non mai, gli occhi azzurri di g1ga non li avevo mai visti così limpidi.

Sì, ho pianto, e ha pianto pure lei.

E siccome la dieta va avanti e alla foto prima-dopo manca ancora un po', ecco la foto prima e durante.



E sulla scia inaugurata da loro, anche noi ci mettiamo in posa...



15/07/06

Peripezie magistrali






Anche Economia dell'arte è stata egregiamente archiviata, resta l'ultimo esame di profitto, Filosofia teoretica e poi un'intera estate a recuperare le cinque storie, materie addizionate per accedere a una classe abilitante che nemmeno si sa se poi effettivamente ci sarà.



La sintesi di tutto questo è l'incipit dell'ultima missiva del mio Maestro:

"Caro Tonino, per fortuna non ti arrendi..."



Già, per fortuna...

13/07/06

di vita, notte e bengalini

Domani finalmente diro addio all'economia dell'arte, materia fantasma che hanno creato dal nulla per rimpolpare una laurea specialistica fatta di notte e coi piedi. Siamo alla fine, per non avere altre sorprese poi mi aspetta il coriaceo Nicolaci, professore di Filosofia teoretica che almeno da sempre macina gli stessi solidissimi argomenti (Aristotele, Kant, Hegel e la dialettica).



Ho perso sei chili, almeno aver detto addio al piacere della tavola (provate voi a gustare i cibi senza sale...), quindi quanto vi raccontavo qui continua... devo perdere altri nove chili e sarò per la prima volta nella mia vita il mio peso-forma. Poi farò quello che sogno da una vita: la foto prima-dopo, cosa che mi ha sempre affascinato, vedere il mio corpo mutare settimana dopo settimana. Lo sviluppo l'ho preso tutto assieme, nella mia prima carta d'identità, ai tempi del ciuffo-pensillina ero informe, cambiavo faccia ogni settimana, la voce pure (qui una versione annotata della metamorfosi).



Hanno pubblicato il programma della notte dei mille racconti, noi di BombaSicilia ci siamo, con un banchettino tra gli "Spazi di libertà, il volontariato e la piccola editoria",  accanto ad AddioPizzo ed altre meritevoli iniziative. (il pdf del programma, 830 Kb). Per l'occasione noi di Bs abbiamo deciso di distribuire cinquanta copie di un numero speciale di BombaSicilia dedicato al tema della notte: Attraverso le terre, il mare (la bozza è scaricabile qui).



Ho pure salvato un bengalino, uno di quelli minuscoli e bianchi che barbaricamente continuano a lasciar volare ai matrimoni, l'ho chiamato Lino. E chissà perché ho ricordato questa poesia di Emily.



Se io potrò impedire

a un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano -

Se allevierò il dolore di una vita

o guarirò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto

a rientrare nel nido

non avrò vissuto invano.




Lino l'ho salvato da un passero che voleva fargli la pelle, volava e poi ricadeva a piombo a terra, ora è felice, fischia tutto il giorno.

07/07/06

Laurea Specialistica

20/12/2004, laurea in filosofiaSe vi interessano gli sviluppi del mio percorso di studi, premettendo che mancano al seguente manifesto le cinque storie (Greca, Romana, Medioevale, Moderna, Contemporanea) aggiunte per accedere alla mia classe di concorso alla Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario, continuate pure a leggere.




Appena finisco scrivo finalmente quel libello bianco sulla laurea specialistica. Un abbozzo l'ho già delineato qui, su Vibrisse  trovate invece la maestosa sintesi della vita accademica.
 


Manifesto degli studi A.A. 2005-2006 di Filosofia e Storia delle idee - curriculum Estetica







































































I ANNO votazione
Filosofia dell’arte 

    trenta
Metodologia della storiografia estetica     trenta e lode

Teoria della critica d’arte     trenta
Teoria della letteratura

    trenta e lode

Iconologia del teatro e dello spettacolo     trenta e lode

Psicologia delle arti     trenta
Filosofia della musica     trenta
Psicologia     trenta e lode
Letteratura tedesca     trenta e lode


 Laboratorio Arte e Filosofia


    ottimo


































DISCIPLINE NON OPZIONALI
Informatica dell’arte   trenta e lode
Economia dell’arte   trenta
Istituzioni di regia

  trenta e lode

Filosofia teoretica   a data da destinarsi

Prova finale

04/07/06

oberato ma non troppo (3)

L'esame di Istituzioni di regia doveva essere oggi ma grazie al cognome in P sono sempre posticipato al terzo giorno, quindi è tutto rinviato al 6 dopo le 16.

Però la questione degli altri tre crediti è risolta, li accorpo alla materia, dato che dopo essere stato sballottato a destra  e a sinistra (coordinamento didattico, Centro orientamento e tutorato, tutor e presidenza), ho fortuitamente incontrato il presidente del corso di laurea da cui questa materia è stata mutuata, mi sentivo un pianetuzzo impazzito, magari uno di quelli disegnati da Pupino Samonà di cui consiglio a tutti i palermitani - come ha già fatto la mia lei - di andare a vedere la mostra che sino al 9 luglio è al Loggiato San Bartolomeo. Di Pupino Samonà ho appena scoperto un decente sito ufficiale con le foto del memoriale che l'artista palermitano ha installato ad Aushwitz (pezzi scartati in fase di montaggio sono visibili nella mostra).

Risolto pure il problema con Bavetta, grazie alla faccia tosta di inviare un pdf di 2 Mb direttamente a lui devo solo verbalizzarla il 14 luglio, data palermitana per eccellenza,  poi il 24 con filosofia teoretica ho ufficialmente finito le materie della specialistica, tranne che ho dovuto aggiungere tutte e cinque le storie per la SISSIS, paradossalmente pur potendo laurearmi ora a luglio non ero poi nelle condizioni di accedere alla mia classe di concorso.

Ho comprato pure il nuovo numero di Stilos e Walter Pedullà parla sempre dell'amato D'Arrigo qualunque sia il tema del suo trafiletto...

Da oggi questo blog è pure raggiungibile dall'indirizzo www.bombacarta.org/pintacuda che, ne converrete, è molto più incisivo... Che Splinder pare tra l'altro il sorcio gigante maestro delle tartarughe ninja... (lo so che quello era SplinTer!)