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06/04/12

A volte anche i dicotomici furori ritornano

testata vecchio splinder

 

[UPDATE: ora li trovate anche direttamente su questo blog, nel mega-archivione. Meglio abbondare che mancare]

Salvati dall'oblio splinderiano, ritornano cinque anni di Dicotomici Furori. I miei primi passi sul web, all'alba dei blog.
Letti e riletti più di 120mila volte, ora son tutti su http://toninopintacuda.blogspot.it/

Con pezzi storici come Il lepronte, ovvero i miei mercoledì cinematografici con cugini di contorno
Mio cugino ha una scala di giudizi che oscilla tra tre diverse aree: "Minchia ru paccu" (trad. per i non siculofoni: "Il film partiva bene ma il regista non è riuscito a portare a termine coerentemente i fili che andava intrecciando, sceneggiatura carente, cast discreto. Crolla miseramente nel finale e non bastano mica le tette della tipa a risollevare le sorti della pellicola.") - "Graziusu" (trad. "sceneggiatura decisamente originale e eccellente cast, si notava però la mancanza delle degne tette di una tipa per portare il film nell'olimpo dei capolavori") - "Ce lo rivediamo?" (trad. "un capolavoro, tutti gli elementi incastrati bene nella sceneggiatura, il tempo darà alla pellicola la patina del classico. Consiglierei una immediata e ulteriore visione per coglierne appieno gli snodi principali"). Francesco invece ha solo due rutti: rutto tremens vs. rutto melodico.

05/12/04

Un lepronte per amico


Dal mega-archivione: 2004




Per combattere il caro vita ci si deve sempre inventare qualcosa di nuovo ed ecco che, pure che il mercoledì è un giorno di quelli belli pieni (vita universitaria giunta al turning point della specializzazione e un corso di CURA REDAZIONALE DEI TESTI dalle 14.30 alle 18,30), il sottoscritto trova la forza per onorare la tessera d'abbonamento al Super Cinema.

Dopo l'ennesimo film a 6.50 euro ho guardato il mio portafoglio e lui ha guardato me, alla fine lui, stanco di essere vuoto, ha preferito rimpinzarsi di pizzini e tessere inutili. Io ho continuato per la mia strada e ho preso il suddetto abbonamento. 25 euro per 10 film in prima visione. Nell'ordine ho già visto The Village, Resident Evil - Apocalypse, Sky Captain and the world of tomorrow, Se mi lasci ti cancello e Gli incredibili.

Chiarimento necessario: la tessera è stata generosamente donata a me e ai miei due cugini da mia zia, ergo, ogni volta alle 22.30 di ogni dannato mercoledì, noi tre impavidi andiamo al Supercinema, praticamente un deserto dove il vento spinge bicchieri di coca cola e pacchi di patatine sul pavimento. Ci andiamo zavorrati clandestinamente con fiumi di bibitozze prese all'hard discount e pezzazzi di pizza che riusciamo ad arrotolare tra la giacche a vento e il maglione. Ormai sembriamo dei piccoli kamikaze col colesterolo, entriamo con l'aria più innocente del mondo rispondendo con gentili "no, grazie" all'uomo pop-corn che ci sventaglia davanti megabicchierazzi di mais scoppiato da 5 euro. Noi stoicamente resistiamo e prima che la pizza ci deodori per sempre i primi tre strati dell'epidermide siamo già disposti nella fila centrale. Attorno a noi il vuoto. Piero, il cugino-patriarca risponde agli squilli e rilegge messaggi, io cerco di spegnere il cellulare che improvvisamente si mette a suonare la cucaracha, Francesco lancia rutti che forse usa come radar per muoversi nel buio della sala. Fatta tutta 'sta trafila inizia a girare la pellicola.