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07/05/16

[VIDEOINTERVISTE] Cartoomics 2016 - Tra cosplayer, film e fumetti spazio al maestro Milo Manara

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Alla 23esima edizione di Cartoomics tante conferme e una vera e propria invasione delle icone di Star Wars. Spazio anche ai supereroi Marvel e DC Comics, con l'ultimo figlio di Krypton e il Cavaliere Oscuro pronti a sfidarsi al cinema.

Nell'edizione 2016 Milo Manara è stato inoltre il primo artista internazionale a ricevere il neonato premio “Cartoomics Artists Award”, che consisterà ogni anno in un pezzo unico creato appositamente da un artista emergente per un artista consacrato. Ne parliamo con Filippo Mazzarella, il Direttore artistico della manifestazione.

Una produzione Tvn Media Group
Servizio di Antonino Pintacuda – Riprese e montaggio Marco Moroni

27/04/12

La Bat-mania dilaga

Batman non ha superpoteri. Nessun ragno radioattivo l'ha morso, non viene da un pianeta lontano lontano. È semplicemente un uomo, un uomo che con fatica e sudore – e con il suo gigantesco patrimonio – ha forgiato il suo fisico e la sua volontà per vendicare i suoi genitori, uccisi da un rapinatore. È il vendicatore mascherato per eccellenza, con nemici di tutto rispetto come il Joker, il Pinguino, l'Enigmista e Catwoman.

Da più di vent'anni ha trovato una seconda giovinezza sul grande schermo, prima col volto di Micheal Keaton nella Gotham City onirica e nebbiosa di Tim Burton. Indimenticabili i reporter che indossano vestiti d'Armani e sfoggiano cotonature del tempo che fu.

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Ora ha i lineamenti marmorei di Christian Bale che ne ha già indossato il costume in Batman Begins e nello splendido The dark night, molto più di un cinefumetto. Una riflessione sul bene e sul male, una lotta senza esclusione di colpi tra la luce e la tenebra che sta nel cuore di ogni uomo. Ma Batman è soprattutto un grande merchandise che prosegue senza fine dagli anni d'oro della Dc Comics, sin dalle prime psichedeliche trasposizioni cinematografiche degli anni Sessanta con le onamatopee che uscivano fuori da mivar panciuti a rimarcare ogni cazzotto di Adam West.

23/04/12

Il figlio del Maresciallo

Questo ricordo, lo vorrei raccontare…
Ma così, si è già spento…non resta quasi niente
Perché lontano, ai miei primi verdi anni sta
Kavafis


fatmanIn tv passavano le improbabili cotonature dei protagonisti di Beverly Hills 90210. Il massimo di tecnologia disponibile era l’agendina elettronica che permetteva di fare le facce degli amici, caricature da pochi pixel per portarsi dietro i numeri di casa. Perché il cellulare era un mattone, privilegio di manager e medici reperibili. In tv passava ancora Batman, l’uomo pipistrello. E il bimbetto e il suo cuore di ciccia adorava le avventure dell’alter ego di Bruce Waine. Superman veniva da un pianeta lontano lontano su una navicella spaziale finita nel Kansas, là dove la Dorothy del Mago di Oz aveva iniziato le sue mirabolanti avventure. Tutti gli altri erano diventati supereroi con un’esplosione atomica o incidenti in laboratorio. No, Bruce s’era messo d’impegno per vendicare i genitori e con dedizione quotidiana era diventato l’Uomo Pipistrello. Perfino l’Uomo Ragno aveva avuto bisogno del morso del ragno radioattivo. Quel bimbetto voleva solo una cosa, mentre in tv passavano i coloratissimi Power Rangers. Voleva indossare per il Carnevale sempre più vicino il costume del suo eroe. Che era più in carne di tutti i coetanei l’aveva sempre saputo. La certezza però arrivò nel negozio di giocattoli. Il costume di Batman era solo per bambini “normali”. La commessa di Disneyland era stata diretta come uno starnuto: li abbiamo solo per bambini NORMALI. L’aveva detto così, tutto in maiuscole. Il cuore del ragazzetto accelerò, se lo sentì in gola. I genitori lo guardarono come se avessero sempre evitato di pensare che quella ciccia fosse attaccata alle ossa del loro picciriddo. Smise d’essere piccolo proprio in quel momento. Se Bruce era diventato Batman a forza di piegamenti e addominali, lui avrebbe detto addio a quella panza che lo ancorava alla terra e non gli faceva spiccare il volo tra i tetti di Bagheria. Iniziò così l’inutile tour di nutrizionisti e dietologici.