14/12/06

Natale & Letteratura

Molti scrittori hanno affrontato il Natale come tema principale dei loro racconti o come scenario per piccole gemme narrative. In una possibile antologia che abbracci un coro di voci abbastanza variegate troviamo una costante attenzione per il risvolto mistico ed edificante della nascita di Gesù. È tutto un fiorire di fiocchi di neve, pecorelle, pastori e buoni sentimenti che ingentiliscono i cuori di chi legge.



I più disillusi restano Italo Calvino e Luigi Pirandello che ci offrono l’altra faccia del Natale evitando volontariamente dolci novelle con la morale alla fine.

Premettiamo che sposiamo da subito le conclusioni a cui giunge Umberto Eco nel rispetto che anche i laici tributano al Natale e al Mistero: “Se Cristo fosse pur solo il soggetto di un grande racconto, il fatto che questo racconto abbia potuto essere immaginato e voluto da bipedi implumi che sanno solo di non sapere, sarebbe altrettanto miracoloso (miracolosamente misterioso) del fatto che il figlio di un Dio reale si sia veramente incarnato. Questo mistero naturale e terreno non cesserebbe di turbare e ingentilire il cuore di chi non crede”.



Il modello di tutti i racconti natalizi resta l’inarrivabile “Canto di Natale” di Charles Dickens: la notte infinita di Scrooge che incontra gli spiriti dei Natali Passati, Presenti e Futuri e si ravvede appena in tempo diventando “un amico, un padrone, un uomo così buono, come poteva mai averne conosciuto quella buona vecchia città, o qualunque altra buona vecchia città, borgata o villaggio di questo buon mondo”.



Carlo Collodi, l’autore del celeberrimo Pinocchio, nel suo “La festa di Natale” sceglie un apologo dal vago sapore evangelico, ricalca volutamente la parabola dei talenti e ai tre amministratori fa corrispondere i tre figlioletti della Contessa Maria che sognano il momento solenne che arriva alla fine di ogni anno: l’apertura dei salvadanai. Hanno sognato quest’evento tutto l’anno: Luigino già immagina la bardatura che comprerà al suo cavallo di legno, Alberto i vestiti per la sua marionetta e Ada le scarpine per la sua bambola. Qualcosa accade, durante una passeggiata i tre fratellini nella casa dell’Orco incontrano un bimbo saziato dal suo aguzzino a colpi di zoccolo. Nel cuore d’Alberto si accende la fiamma della misericordia: invece di vestire una stupida marionetta investire i suoi zecchini per vestire quel bimbo sottratto appena in tempo all’Orco. La contessa Maria premia il figlio con una tempesta di baci.



Non diverso il tono de “Il dono di Natale” di Grazia Deledda, delicato racconto ambientato tra la neve della Sardegna. In occasione di un fidanzamento il piccolo Felle commosso porta la zampa del porcellino da latte ai suoi vicini. Non riceve però l’accoglienza che s’attendeva:  le figlie del vicino aspettavano ben altro regalo. Alla fine capirà, quando il padre delle bambine ritorna con il figlioletto appena nato: un bel bambino nato proprio allo scoccare della mezzanotte di Natale: “E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. - È il nostro primo fratellino - mormorò Lia. - Mio padre l'ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il "Gloria". Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte”.



Amaro osservatore della realtà Calvino nota come “Non c'è epoca dell'anno più gentile e buona, per il mondo dell'industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti. Sale dalle vie il tremulo suono delle zampogne; e le società anonime, fino a ieri freddamente intente a calcolare fatturato e dividendi, aprono il cuore agli affetti e al sorriso. L'unico pensiero dei Consigli d'amministrazione adesso è quello di dare gioia al prossimo, mandando doni accompagnati da messaggi d'augurio sia a ditte consorelle che a privati; ogni ditta si sente in dovere di comprare un grande stock di prodotti da una seconda ditta per fare i suoi regali alle altre ditte; le quali ditte a loro volta comprano da una ditta altri stock di regali per le altre; le finestre aziendali restano illuminate fino a tardi, specialmente quelle del magazzino, dove il personale continua le ore straordinarie a imballare pacchi e casse; al di là dei vetri appannati, sui marciapiedi ricoperti da una crosta di gelo s'inoltrano gli zampognari, discesi da buie misteriose montagne, sostano ai crocicchi del centro, un po' abbagliati dalle troppe luci, dalle vetrine troppo adorne, e a capo chino dànno fiato ai loro strumenti; a quel suono tra gli uomini d'affari le grevi contese d'interessi si placano e lasciano il posto ad una nuova gara: a chi presenta nel modo più grazioso il dono più cospicuo e originale”. In una guerra a colpi di originalità il racconto si conclude con un paese assediato da babbi natale che lottano per rimpolpare le case di inutilissimi regali sino a che i figli di Marcovaldo non cambiano le carte in tavola. Disperati dal non riuscire più a trovare nell’era dell’opulenza un bimbo povero da rallegrare porteranno i loro doni strampalati al bimbo più ricco del paese. Quest’ultimo li userà per distruggere i regali precedenti e dare avvio ad un’altra guerra: quella dei regali distruttivi.



Commuove "il Natale a Regalpetra" di Sciascia con i temi dei suoi alunni che cantano la gioia dell’unico bagno caldo dell’anno in un’aula damascata dai geloni. Per chi è sopraffatto dallo spirito del Natale resta la bellissima poesia d’Ungaretti che ci spinge a recuperare il senso dell’evento di cui rendiamo testimonianza acconciando presepi e pacchi regalo:

Non ho voglia / di tuffarmi/ in un gomitolo/ di strade// Ho tanta / stanchezza /sulle spalle// Lasciatemi così/ come una/ cosa/ posata/ in un/angolo/ e dimenticata// Qui/ non si sente/ altro/che il caldo buono//Sto/con le quattro// capriole / di fumo/ del focolare //



E concludiamo questa breve antologia natalizia col “Sogno di Natale” di Luigi Pirandello. Proprio pochi giorni fa ricorrevano i settant’anni dalla morte e con essi la possibilità di riprodurne liberamente l’opera: Gesù tornato in terra cerca un’anima disposta a farlo rivivere. Un’anima disposta a liberarsi di tutto:

“Cerco un'anima, in cui rivivere. Tu vedi ch'ìo son morto per questo mondo, che pure ha il coraggio di festeggiare ancora la notte della mia nascita. Non sarebbe forse troppo angusta per me l'anima tua, se non fosse ingombra di tante cose, che dovresti buttar via. Otterresti da me cento volte quel che perderai, seguendomi e abbandonando quel che falsamente stimi necessario a te e ai tuoi: questa città, i tuoi sogni, i comodi con cui invano cerchi allettare il tuo stolto soffrire per il mondo... Cerco un'anima, in cui rivivere: potrebbe esser la tua come quella d'ogn'altro di buona volontà.- La città, Gesù? - io risposi sgomento. - E la casa e i miei cari e i miei sogni?

- Otterresti da me cento volte quel che perderai – ripeté Egli levando la mano dal mio petto e guardandomi fisso con quegli occhi profondi e chiari.

- Ah! io non posso, Gesù... - feci, dopo un momento di perplessità, vergognoso e avvilito, lasciandomi cader le braccia sulla persona”.



Ma il Natale è anche gioia, perché come ci ricorda Gozzano:

… Il campanile scocca

La Mezzanotte Santa.

È nato!

Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.

La notte, che già fu sì buia,

risplende d'un astro divino.

Orsù, cornamuse, più gaje

suonate; squillate, campane!

Venite, pastori e massaie,

o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,

ma, come nei libri hanno detto

da quattro mill'anni i Profeti,

un poco di paglia ha per letto.

Per quattro mill'anni s'attese

quest'ora su tutte le ore.

È nato! È nato il Signore!

È nato nel nostro paese!

Risplende d'un astro divino

La notte che già fu sì buia.

È nato il Sovrano Bambino.

È nato!

Alleluja! Alleluja!

Andate e fatevi investire dalla meraviglia

In occasione dell'inaugurazione del nuovo sito ecco per voi un velocissimo riepilogo:



Che cos'è BombaCarta?


BombaCarta è un progetto culturale di esercizio e riflessione sull’esperienza creativa. Si fonda su idee condivise e su una forte dimensione comunitaria.

Al suo interno ciò che conta è che l'apprendimento della scrittura (e delle sue tecniche) avvenga sempre dentro una “visione” e una formazione attraverso la scrittura, intesa come esperienza di vita dotata di senso.

È anche un laboratorio in cui si fa un lavoro di èquipe e in cui le competenze sono diffuse e condivise. La formazione si gioca in una dialettica tra rigore e accoglienza, professionalità e amicizia, esercizio e gioco, fantasia e ascesi. 


 

Come è nata e come si è sviluppata BombaCarta?



Il progetto BombaCarta nasce all’interno dell’omonima associazione culturale a Roma il 12 gennaio 1998 all’Istituto Massimiliano Massimo.


Il fondatore e attuale presidente è Antonio Spadaro, critico letterario di “Civiltà Cattolica” e docente della Pontificia Università Gregoriana di Roma.



L’attività di BC ha ispirato una serie di associazioni in tutta Italia (apripista l’esperienza siciliana di BombaSicilia seguita da Reggio Calabria, Genova, Trento, Uboldo…) che hanno condiviso il manifesto e le finalità del progetto iniziale: di qui l’esigenza nel 2005 di dar vita a una federazione di associazioni creative.



L’associazione romana prosegue con le sue attività e segna le linee guida delle altre associazioni, non come paracarro ma come centro generatore. L’indirizzo dell’associazione romana è http://roma.bombacarta.com. Il sito della federazione è www.bombacarta.com  




Quali sono le associazioni della Federazione BombaCarta?


  1. BombaCarta Roma (Roma)

  2. BombaSicilia (Bagheria e prossimamente Catania)

  3. Pietre di Scarto (Reggio Calabria)

  4. Ulisse (Uboldo, provincia di Varese)

  5. TrentoLegge (Trento)

  6. Il Gatto Certosino (Genova)

  7. Asterione (Roma)

  8. Officine Meridiane (Taranto)

  9. Cavaspina (Urbino)

  10. Le Madie (Cutro, Crotone)


Il viaggio di un estremo principiante

Antonio Spadaro S.I., IL VIAGGIO DI UN «ESTREMO PRINCIPIANTE». La poesia di Mario Luzi



«Il punto di partenza di una poesia è come il baricentro di un piccolo terremoto», ha affermato Mario Luzi. L'articolo propone un'immersione nell'oceano brulicante dell'opera del grande poeta senese. Egli inizia il suo percorso con una sorta di discesa nel magma della realtà e nella storia, intriso di dolore e inquietudine. Sempre però sono visibili spiragli e finestre, tensioni e salti. Il suo viaggio diventa, col passar del tempo, sempre più ascensionale, celeste. Il poeta, «insetto chiuso ancora e protetto dalla sua guaina», si scoprirà proiettato fuori di essa.



© La Civiltà Cattolica 2006 IV 554-567



13/12/06

Il mistero s'infittisce (2)

Non avendo ancora sviluppato il potere dell'ubiquità ho formalmente rinunciato al master in giornalismo in cui ero riuscito ad entrare dopo tre giorni di fuoco.


Ma dal Sudamerica - anche se c'è il fuso orario di cinque ore - non riuscirei ad arrivare ogni mattina alle 8...


Sono aspirante giornalista ma non mi chiamo mica Clark Kent! Babbìo a parte: a Palermo i docenti sono di ottimo livello, i colleghi professionali con quella buona dose di ironia che non guasta mai. Il direttore Natale Conti è un galantuomo e cosa buona e giusta si arriva a completare il praticantato in ottima compagnia.


Sia che capitiate nella classe A che nella classe B vivrete due anni belli pieni.


Master in giornalismo a Palermo


Riaperti i termini di iscrizione per formare la graduatoria allo scopo di coprire due posti vacanti [uno è il mio, l'altro di una ragazza che è riuscita ad entrare alla SISSIS, n.d.R.] dei 30 in tutto previsti dalla prima edizione del master di primo livello della Scuola di giornalismo "Mario Francese" dell'Università degli studi di Palermo per gli a.a. 2006/2007. Le domande andranno presentate entro il 12 gennaio 2007.



Per le norme di ammissione si fa riferimento agli articoli 6 e 7 del bando di concorso per titoli ed esami pubblicato lo scorso luglio. Alle selezioni per il master, che avrà una durata di due anni, possono partecipare i candidati in possesso di laurea di I e II livello o di vecchio ordinamento. Attivato presso la Scuola di giornalismo “Mario Francese” della Facoltà di Scienze della Formazione, coordinamento dei Corsi di laurea in Scienze della comunicazione, il master è in convenzione con il Consiglio Nazionale dell’ordine dei giornalisti e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia.



Il modulo di ammissione alla selezione può essere scaricato su http://www.unipa.it/segunipa, oppure ritirato presso l’Ufficio Master – Edificio 3 e presentato esclusivamente agli sportelli del Banco di Sicilia (ad eccezione dell’Agenzia 33 – Parco d’ Orleans). Tutti i moduli necessari per la domanda di partecipazione al concorso sono disponibili presso l’Ufficio Masters Universitari Settore Post-Lauream, Viale delle Scienze, 90128 Palermo. All’interno del Master viene effettuato il praticantato necessario per sostenere l’ esame di Stato per l’ammissione all’elenco professionisti dell’Ordine dei giornalisti. I partecipanti al Master usufruiranno dell’indennità di presenza prevista dalla normativa regionale relativa alla parte del corso svolta in aula. Gli iscritti sono tenuti alla frequenza di tutti i corsi e alla partecipazione quotidiana al praticantato e agli stage, secondo il regolamento della Scuola e le direttive dei suoi organi, tra cui il direttore del Laboratorio e delle testate. Il Coordinamento del Master è affidato al professore Antonio La Spina, direttore della scuola "Mario Francese", che curerà la supervisione e l’organizzazione dei diversi moduli di insegnamento che costituiscono il curriculum formativo del Master. Il Responsabile del Procedimento è la signora Facciolà Ornella dell’Ufficio Master Settore Post- Lauream, Viale delle Scienze - 90128 Palermo, tel. 091-6657280.



La domanda di ammissione al concorso, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, redatta su apposito modulo debitamente compilato, deve essere presentata o fatta pervenire all’ Ufficio Master Settore Post- Lauream, Viale delle Scienze 90128 Palermo, entro e non oltre le ore 13: 00 del 12 gennaio 2007 pena l’ esclusione dal concorso. Non fa fede il timbro postale e la data di spedizione, ma solo quella di ricezione apposta dal protocollo dell’ Università degli Studi di Palermo. Il costo del master è di € 6.000,00 (di cui € 52,00 = diritti di segreteria) da pagarsi attraverso le seguenti modalità: I rata € 3.000,00 (da pagarsi all’ atto dell’immatricolazione); II rata € 3.000,00 (da pagarsi all’atto dell’iscrizione al 2° anno); mediante bonifico bancario in favore di: Università degli Studi di Palermo – Banco di Sicilia S.P.A. Filiale 100 – S.C.T. c/o Palermo – C/C: 671 – ABI: 01020 – CAB: 04663 – CIN: Q.



L’ammissione al Master avverrà a seguito di valutazione dei titoli presentati dai candidati da parte di una Commissione esaminatrice designata dal Comitato Ordinatore, costituita da docenti universitari, esperti e giornalisti, tra i quali i rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia e del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, secondo quanto previsto dal “Quadro di indirizzi per il riconoscimento delle strutture di formazione al giornalismo” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti (17 aprile 2002 e successive modifiche del 21 giugno 2005).



Le selezioni si svolgono in due fasi: nella prima fase vengono valutati i titoli presentati e il risultato delle prove scritte. La valutazione dei titoli da parte della Commissione (per un massimo di 20 punti complessivi) prende in considerazione: diploma di laurea; collaborazioni giornalistiche.



Le prove scritte (per un massimo di 50 punti complessivi) consistono in: test di cultura generale mediante quiz a risposta (max 10 punti); elaborazione di un articolo sulla base di materiale di attualità, il cui argomento viene scelto dal candidato tra quelli indicati dalla Commissione esaminatrice (max 20 punti); sintesi di un articolo o testo di agenzia in un massimo di 15 righe (max 20 punti). Il candidato che consegue un punteggio inferiore ai 6/10 nella prima prova non viene ammesso alle prove successive. Il candidato che ottiene meno di 12/20 in una delle prime due prove non viene ammesso all’orale.




Al termine della prima fase viene stilata una graduatoria che tiene conto tanto della valutazione dei titoli quanto dei risultati delle prove scritte. I primi 45 classificati vengono ammessi a sostenere la seconda fase delle selezioni. La seconda fase (per un massimo di 30 punti complessivi) consiste in: colloquio individuale vertente su argomenti e problematiche di attualità, nonché su elementi basilari di storia, di cultura, di materie economiche e giuridico– costituzionali (max 20 punti); test di accertamento del livello di conoscenza della lingua inglese (max 10 punti). Al termine della seconda fase viene stilata la graduatoria finale. In caso di parità, sarà prescelto il candidato più giovane.

12/12/06

Montevideo, de Jorge Luis Borges

       

    Resbalo por tu tarde como el cansancio por la piedad de un declive.

    La noche nueva es como un ala sobre tus azoteas.

    Eres el Buenos Aires que tuvimos, el que en los años se alejó quietamente.

    Eres nuestra y fiestera, como la estrella que duplican las aguas.

    Puerta falsa en el tiempo, tus calles miran al pasado más leve.

    Claror de donde la mañana nos llega, sobre las dulces aguas turbias.

    Antes de iluminar mi celosía tu bajo sol bienaventura tus quintas.

    Ciudad que se oye como un verso.

    Calles con luz de patio.



Scivolo per la tua sera come la stanchezza per la pietà di un declivio.

La notte nuova è come un'ala sopra i tuoi terrazzi.

Sei la Buenos Aires che avemmo , quella che negli anni si allontanò, quietamente.

Sei nostra e festosa, come la stella che le acque raddoppiano.

Porta finta nel tempo, le tue strade guardano il passato più lieve.

Chiarore da dove ci arriva il mattino, sopra le dolci acque torbide.

Prima di illuminare la mia persiana, il tuo basso sole rende felici le tue ville.

Città che si ascolta come un verso.

Strade con luce di patio.

09/12/06

Il mistero s'infittisce (1)






... L'Uruguay è fondamentalmente oggi un’oasi di pace, anche se le contraddizioni sociali, nella capitale in particolar modo, sono enormi.

Gli abitanti sono poco più di tre milioni e mezzo, di cui la metà concentrata in Montevideo; la capitale fu fondata dagli Spagnoli nel 1726 ma ora vi appare come una città dall’aspetto europeo e fin da subito il centro vi regala l’impressione di essere in una piccola Parigi dove di balla il tango tra un internet cafè e l’altro (sono oltre trecento-quattrocento in tutta la città!)...



fonte  Turisti per caso

07/12/06

BombaCarta: un dicembre esplosivo!

Ecco gli appuntamenti di BombaCarta a Roma per questo ricco e densissimo DICEMBRE 2006


  • Giovedì 7 DICEMBRE ore 19.30: Laboratorio di Lettura Flannery O'Connor, presso il Centro Chris Cappell, via Tomacelli, 146, V piano.








EVENTI Fiera "Più libri più liberi"




  • Venerdì 8 DICEMBRE ore 16.00: presso la Fiera "Più libri più liberi" - Sala Montale - Vent'anni dopo, lo stato dell'arte delle scuole di scrittura creativa

  • Venerdì 8 DICEMBRE ore 15.30: presso la Fiera "Più libri più liberi" - Sala Dante -  Dove nascono le idee? Nei libri e/o nella rete, come si alimenta la creatività tra pagine elettroniche e pagine di carta. Intervengono Artuto Di Corinto, Sergio Fanucci, Giuseppe Granirei, Giulio Mozzi e Vincenzo Vita. Coordina Andrea Monda

  • Sabato 9 DICEMBRE ore 11: presso la Fiera "Più libri più liberi" - Sala Campana - Laboratorio di scrittura creativa, a cura di  Stas' Gawronski

  • Sabato 9 DICEMBRE ore 14: presso la Fiera "Più libri più liberi Sala Campana" - Sala Dante - La scrittura come superamento della frontiera: viaggio nell'immaginario nordamericano. Intervengono Eraldo Affinati, Andrea Monda, Marco Tibaldi, Stas' Gawronski e Antonio Spadaro








  • Martedì 12 DICEMBRE ore 19,30: Laboratorio BombaCinema, presso il Centro Chris Cappell, via Tomacelli, 146, V piano.




  • Lunedì 18 DICEMBRE ore 21: Sala Alinari – Piazza Venezia, 11 - LA BELLEZZA E… L'IMPREVISTO. L'arte mette a fuoco la vita.

    Letture, musica, arte con la partecipazione di: Elena Buia, Claudio Damiani, Andrea Di Consoli, Stas Gawronski, Daniele Mencarelli, Francesca Merloni, Andrea Monda, Davide Rondoni, Giovanna Sicari, Cristina Terzaghi, Antonio Iasevoli (Chitarre), Marcello Allulli (sax).

    Brindisi finale e assaggi a sorpresa.









  • ... e infine vi ricordo la prossima OFFICINA BOMBACARTA: Sabato 13 GENNAIO 2007 - presso l'Istituto Massimo, via Massimiliano Massimo, 7. Tema: GIALLO