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28/03/10

Se non si divide il buio/ si tradirà sempre la luce

Gli anni passano e la verità  di questa tavola è sempre più abbagliante: “… Ma alla fine cosa rimane? Solo il banale orrore di due persone che si trovano per caso, si piacciono, si amano… magari pensano che l´amore sia qualcosa di eterno…finché una delle due abbandona l´altra… e scompare…”.

E m'ero ridotto pure a leggere "Gli uomini vengono da Marte e le donne vengono da Venere"! Caverna, abissi, silenzi e altre atroci minchiate... Ch'era meglio succhiare  Tampax usati o fare i gargarismi con il Selg Esse. Le donne passano, gli amici restano. Lo dissi e lo ribadisco. E per chissà quale ragione karmica dopo le mie due tesi di laurea "Neve e Silenzio." e "La luna, la Neve e il Soggetto", lei è sparita proprio tra la neve.



Dylan Dog n. 59, Gente che scompare, colonna sonora "Orfani ora" di Vinicio Capossela

11/01/09

Tre gocce di zammù (7)

È tradizione che il presepe si faccia sempre la domenica prima dell'Immacolata e tutti assieme: si tirano fuori le pecorelle, i pastori, l'angelo che sventola il drappo in cui c'è scritto "Gloria in Excelsis Deo", lo scantato, l'addumisciuto e la vecchina che carda la lana, la lavandaia a cui saltò la testa e che era stata accomodata con quella di un'altra.

Qualche statuina è spizzicata, qualche altra ha visto giorni davvero migliori ma la plastica non ha mai tentato Pinuzza, i suoi pastorelli di terracotta li ha da quando s'è maritata e li erediteranno Caterina e Rossella. E poi la notte tra il ventiquattro e il venticinque sarà il momento del bambinello di cera che suo marito gli portò da Palermo, bastava mezzo giro di corda per vedergli muovere la testa e gli occhiuzzi dello stesso colore di quelli di Rossella.

Quest'anno avrebbe aiutato anche Carlo. Aveva dimostrato d'essere un bravo picciotto, rispettoso ed educato. Non era scappato quando qualche solerte comalese l'aveva informato della misteriosa sparizione del padre di Rossella, amava sua nipote d'un amore pulito, senza volersela portare chissà dove a fare le porcherie, sapendo bene che c'era una picciridda di mezzo.
Cucchiara incominciò a scodinzolare e a lamentarsi, quel canuzzo aveva uno stomaco su cui si potevano rimettere gli orologi, un po' come quello di Ninuzzo.