Che cos'è necessario?
È necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.
È d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
È la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.
(da "Vista con granello di sabbia", traduzione di Pietro Marchesani)
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11/05/16
07/05/16
Tutti gli esseri hanno un destino di felicità
Diventai un'opera favolosa: vidi che tutti gli esseri hanno un destino di felicità: l'azione non è la vita, ma un modo di sprecare una qualche forza, uno snervarsi. La morale è una debolezza del cervello.
A ogni essere, mi sembravano dovute molte altre vite. Quel signore non sa quel che fa: è un angelo. Questa famiglia è una nidiata di cani. Di fronte a molti uomini, parlai ad alta voce con un istante delle loro altre vite. - Fu così che amai un porco.
Nessun sofisma della follia, - la follia che viene rinchiusa, - è stato da me dimenticato: potrei ripeterli tutti, ho il sistema.
La mia salute fu minacciata. Arrivava il terrore. Piombavo in sonni di giorni e giorni, e, alzato, continuavo i sogni più tristi. Ero pronto per il trapasso, e lungo una via di rischi la mia debolezza mi guidava ai confini del mondo e della Cimmeria, patria dell’ombra e dei gorghi.
Fui costretto a viaggiare, a distrarre gli incantesimi riuniti nella mia mente. Sul mare, che amavo come se avesse dovuto lavarmi da qualche sozzura, vedevo levarsi la croce consolatrice. Ero stato dannato dall'arcobaleno.
A ogni essere, mi sembravano dovute molte altre vite. Quel signore non sa quel che fa: è un angelo. Questa famiglia è una nidiata di cani. Di fronte a molti uomini, parlai ad alta voce con un istante delle loro altre vite. - Fu così che amai un porco.
Nessun sofisma della follia, - la follia che viene rinchiusa, - è stato da me dimenticato: potrei ripeterli tutti, ho il sistema.
La mia salute fu minacciata. Arrivava il terrore. Piombavo in sonni di giorni e giorni, e, alzato, continuavo i sogni più tristi. Ero pronto per il trapasso, e lungo una via di rischi la mia debolezza mi guidava ai confini del mondo e della Cimmeria, patria dell’ombra e dei gorghi.
Fui costretto a viaggiare, a distrarre gli incantesimi riuniti nella mia mente. Sul mare, che amavo come se avesse dovuto lavarmi da qualche sozzura, vedevo levarsi la croce consolatrice. Ero stato dannato dall'arcobaleno.
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