BombaSicilia s'avvia verso la definitiva archiviazione: sette anni son passati da quel pomeriggio d'ottobre del 2001. Sembra una vita fa, studiavo psicologia generale, un mese e una settimana prima di ritorno dalla passeggiata con la mia cagnolona avevano fatto implodere le Torri... C'erano ancora solo i siti in html statico, i blog dovevano ancora arrivare e c'era un piacere tutto nuovo a impaginare su quello sfondo giallo i nostri sogni figli di altrettanti insopprimibili bisogni.
Son passati sette anni e tre mesi e la voglia di giocare con l'alfabeto c'è ancora. Ci teniamo solo le iniziali, il gruppo lavora silente e costante alla nascita della nuova "BiEsse".
Ho tentato il concorso dei beni culturali in Sardegna e son arrivato 126°, quando passavano solo i primi dieci. A stretto giro di boa l'insegnamento sembra sempre di più una chimera.
Per fortuna ogni domenica c'è il Dottor House e il suo pragmatismo spicciolo, sapientemente sintetizzato in quell'"hope is for sissies". Ci vuole concretezza. Ecco cosa ci hanno insegnato dozzine e dozzine di filosofi: vivere è ricominciare. Sempre.
Sul versante narrativo dopo la buona accoglienza delle mie Cucuzze e dell'Annusatore di gas intestinali (pubblicati rispettivamente nell'antologia Pazzità della Navarra editore e nel numero zero di 90011 magazine), sul prossimo numero dell'Approfondimento di Bagheria apparirà la prima parte di una novella a cui sono profondamente legato: quella Bagheria morì d'improvviso che riscrivo dal 2005.
Le tre gocce di zammù sono ferme al nono episodio, il decimo è in fase d'avanzata progettazione.
2 commenti:
In bocca al lupo per quella novella lì, che la conosco (-:
Speriamo bene. Anche se gira in rete dal settembre 2005, la carta è sempre la carta. Se poi è carta letta sicuramente dalla comunità bagherese...
Qui con tanto di strillo in copertina: http://bagheria.blogolandia.it/files/2009/02/lapprofondimento.jpg
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