13/12/05

su fede e merda

La migliore cosa me l'ha detta il mio vecchio padre confessore (Nicola Barbosio s.j., buon'anima!):

- Padre, ho messo da parte la fede che avevo quand'ero un picciriddu. Quella bella fede che non mi faceva rompere la testa sul mistero della verginità di Maria o su altri dogmi come la transustanziazione... Sono nella merda, vero?

- la merda serve a concimare.

- e questa mia fissazione di dover lasciare un segno indelebile? Una traccia... Vorrei che la mia vita fosse una bella storia. Una storia speciale.

- ogni vita è unica. Si interseca con milioni di altre, ma nessuno vivrà il tuo oggi. Nessuno guarda il tuo stesso pezzo di mondo. È un limite fisico. Quello che vedi è solo tuo.

- minchia!

- Tonino...

- scusi, ma 'sta cosa qui è meravigliosa.

5 commenti:

il_Coniglione ha detto...

eh...allora vieni a confessarti da me... sono un pozzo di perle di saggezza.

anonimo ha detto...

ma a volte gli orizzonti anche quelli più particolari si possono condividere...

Landofnowhere ha detto...

ho appena fatto uno dei post più lunghi della storia....riuscirai almeno tu a leggerlo tutto?

anonimo ha detto...

e poi dicevi a me---la blogorrea non perdona.a presto.tonino

bombasicilia ha detto...

e già, la fusione degli orizzonti è sempre una bella cosa. La migliore.